Covid, vaccini e yoga

di Mariella Lancia

Covid, vaccini e yoga
Questo post è rivolto soprattutto alle amiche e agli amici che praticano lo Yoga coi quali sento il bisogno di condividere alcune riflessioni. Ma anche chi non è patito dello yoga ci potrà trovare spunti di interesse.
Quando mi chiedono: sei vaccinata? Rispondo: sì, il mio vaccino è lo Yoga.
La prima cosa che mi colpì quando iniziai a praticare fu che il mio maestro, quando un allievo chiedeva un esercizio per far passare, che so, il torcicollo o un dolore di schiena, rispondeva che lo Yoga non agisce sul sintomo o sul singolo disturbo ma lo cura rafforzando e riequilibrando l’intero sistema dei nostri “corpi” inclusi quelli psichici e spirituali. Anche per l’ayurveda, la medicina tradizionale indiana strettamente legata allo Yoga, niente funziona in modo isolato nel nostro organismo. Si lavora su stile di vita, alimentazione, vitamine, aria, sole, movimento, respirazione, purificazione dagli agenti inquinanti (fisici e psichici), rilassamento, meditazione. Tutto questo rafforza il sistema immunitario e ci protegge non tanto dai virus che comunque ospitiamo in noi a milioni ma dalle conseguenze che un virus aggressivo potrebbe avere su un organismo senza difese.Stiamo ovviamente parlando di prevenzione.
Avete mai sentito che chi ci governa abbia emanato consigli e istruzioni alla popolazione (e anche a insegnanti, infermieri, medici) sulla prevenzione al di fuori di mascherine distanziamento e lavarsi le mani? Pensiamo a quanto si sarebbe potuto ottenere in un anno e mezzo!

Torniamo allo yoga. Di fronte a una malattia conclamata lo Yoga è favorevole alle cure, anche a quelle della medicina convenzionale e tecnologica, magari affiancate dalle medicine naturali. In questi casi si tratta però di processi degenerativi, si agisce su qualcosa che si è già alterato, su un disordine. Ma iniettare in individui sani e giovani (i vaccini sono ora approvati dai 12 anni in su) sostanze sperimentali (come specificato nei fogli illustrativi delle ditte farmaceutiche) e geneticamente modificate di cui non si conoscono (come scritto nei bugiardini) le conseguenze a medio e lungo termine mi sembra molto lontano dallo spirito dello Yoga. Mi sembra un modo per soffocare le naturali difese immunitarie di un organismo sano. Nella visione dello yoga la guarigione viene dall’interno, dal ristabilimento dell’equilibrio energetico fra i vari “corpi” o dimensioni che ci compongono non da complicati esperimenti di ingegneria genetica. Noi che crediamo nella via dello Yoga possiamo aiutare l’emergenza cercando di diffonderne la cultura in tutti i modi possibili, nelle scuole, nei quartieri, nei campi estivi per ragazzi.

Possiamo anche non chiamarlo Yoga. Chiamiamoli esercizi per la salute e la prevenzione. Insegniamo ai ragazzi a respirare (vi siete mai accorti che i bambini e gli adolescenti non sanno respirare?) a stare all’aria aperta, a prendersi cura del loro corpo e di quello che mangiano, a saper gestire la loro energia vitale. Insegniamo piccoli esercizi di meditazione. Possiamo chiamarli esercizi per la calma e il rilassamento, per la concentrazione, per la memoria. L’ansia e le tensioni, si sa, deprimono il sistema immunitario.
Altra riflessione.
Lo Yoga è una via spirituale. Senza entrare in complicate definizioni: una visione che va oltre l’apparenza, oltre la forma, che risale dagli effetti alle cause, che si interroga sui significati nascosti delle cose e sulle relazioni invisibili fra i fenomeni che segnano la nostra vita. E che riconosce nell’aspetto anima, o nucleo spirituale, l’unico fattore veramente in grado di procurare la guarigione. A me sembra che la modalità che quasi tutto il mondo ha adottato per far fronte all’epidemia sia puramente e unicamente materialistica. Proprio quando siamo alle soglie, come ci viene detto da molte tradizioni di saggezza, del 5° regno, dell’era dell’uomo spirituale!

Un altro aspetto essenziale dello Yoga è l’etica.
Chi non conosce questa disciplina forse non sa che lo yoga inizia con delle linee guida sul modo più sano, corretto e benefico di vivere, che si chiamano yama e niyama. Che sono, come tutto lo Yoga, cose da sperimentare e da verificare nella pratica, quotidianamente. Mi sembra che il periodo paradossale che stiamo vivendo sia una grande occasione per confrontarci in modo concreto e spassionato con questi principi. Prima di tutto in noi stessi. Ma anche per vedere se il modo in cui viene gestita questa crisi sia in linea con i fondamenti della nostra disciplina.

Prendiamo ahimsa, nonviolenza. A che punto siamo rispetto a questo principio? La stiamo praticando la non violenza? La stiamo praticando dentro di noi? Nei confronti di chi la pensa diversamente da noi e fa scelte diverse dalle nostre? Cosa stiamo vedendo da entrambe le parti in termini di insulti, disprezzo, turpiloquio, scherno, emarginazione?

Satya, verità. La stiamo cercando? Oppure ognuno va a cercare solo le informazioni che convalidano la propria convinzione? Attorno a noi, c’è verità?Perché si nascondono informazioni fondamentali come questa, presa dal bugiardino Pfeizer e che non compare nel consenso informato che firma chi si fa vaccinare? A questo medicinale è stata rilasciata un’autorizzazione “subordinata a condizioni”. Ciò significa che devono essere forniti ulteriori dati su questo medicinale (https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/…/PdfDownloadServ…)
Perché si censurano le cure domiciliari precoci e i documentati e innegabili successi ottenuti con queste terapie fin dalla primavera2020 che avrebbero alleggerito ospedali e terapie intensive? (https://www.facebook.com/groups/terapiadomiciliarecovid19)
Perché non si dice – pur senza negare la gravità dell’epidemia – che i morti per Covid sono meno di quelli per cancro, tabagismo, malattie cardiache e cerebrovascolari? (https://www.istat.it/it/archivio/mortalit%C3%A0https://www.worldometers.info/)
Perché non si diffondono i dati su eventi avversi e morti a seguito di vaccinazione anticovid? N° di morti per vaccino Covid in UE fino al 5 giugno 2021 = 13867, dato ufficiale
(https://journalnews.com.ph/european-database-of-adverse…/ )
N° di reazioni avverse SEVERE per vaccino Covid in UE fino al 5 giugno 2021 = 683690, dato ufficiale. Quindi l’incidenza delle reazioni avverse SEVERE è di 1 ogni 346 persone che hanno ricevuto 2 dosi (https://journalnews.com.ph/european-database-of-adverse…/).
Perché non si dà spazio sui media alle voci di dissenso nel mondo della scienza – fra cui anche Premi Nobel – della giurisprudenza e dell’economia che in molti casi hanno un indice di autorevolezza molto superiore a quello delle voci ufficiali e che pongono motivati dubbi sul modo in cui viene gestita questa crisi? (https://www.sbt.ti.ch/…/smtes-004.fonti…)

Asteya, non rubare, giusto uso del denaro. I profitti astronomici delle multinazionali dei farmaci e la sudditanza della politica e dell’economia al capitalismo finanziario. Ma forse anche: non rubare i segreti nascosti nel cuore della materia e della vita. Mi riferisco ovviamente alla manipolazione genetica e alla non conoscenza delle conseguenze che potrà avere nel medio e lungo termine. Ricordiamo l’invecchiamento precoce della pecora Dolly, ricordiamo i danni OGM sui topi. I nuovi vaccini sono OGM.

Per chi ha radici nella cultura dello yoga: come queste manipolazioni possono interferire con il karma e con il dharma? La coscienza umana, credo sia evidente a tutti, non è cresciuta al passo con la capacità tecnologica e con le straordinarie scoperte della scienza. E questo impone cautele che non possiamoignorare.

Sauca, pulizia. In particolare mi interessa l’aspetto della pulizia della mente. Ripulirsi dagli inquinanti mentali (klesha) fra i quali troviamo la paura e, con un posto a sé, la paura della morte. Quanto è stata alimentata questa paura fin dall’inizio dell’epidemia? In quanto esseri incarnati ci si ammala e si muore. Se ci si ammala ci sono le cure. Dopo sviluppiamo gli anticorpi. Le persone non sono state curate bene e per tempo e hanno intasato ospedali e terapie intensive, a volte troppo tardi. L’età media dei morti di covid si aggira intorno agli 80 anni, con patologie pregresse.

Svadhyaya, studio di sé, studio del Sé. Interrogare gli eventi, interrogare il Covid: che cosa sei venuto a dirci? A insegnarci? Che cosa è necessario cambiare nel mio, nel nostro modo di vivere sul pianeta? Sentite qualcuno nel mondo della cultura che apra un dibattito e una riflessione su questi temi?

A proposito di etica, ho sentito molti vaccinati dire che lo fanno per gli altri. E’ una motivazione generosa, che comprendo e apprezzo.

E’ la stessa motivazione che porta me a non vaccinarmi, non è curioso? Mi convincono di più gli studi che affermano che non si vaccina durante un’epidemia perché così facendo il virus si difende mutando e non se ne esce più. E che gli anticorpi generati dal vaccino sono specifici per quel determinato ceppo e quindi bisognerebbe rifarlo ogni anno (come per l’influenza), mentre gli anticorpi naturali sono aspecifici ossia capaci di resistere a diversi ceppi e varianti. Ora lo dicono anche Crisanti (https://www.borsainside.com/…/77215-crisanti-sui…/: Crisanti ammette che le varianti “derivano dal fatto che il virus trovando un soggetto vaccinato cerca le strade per aggirare la vaccinazione”) Pietro Luigi Garavelli, primario di Malattie Infettive dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara (“Nonostante sia noto anche agli studenti di medicina il principio in base al quale non si vaccina mai in picco epidemico”) e Remuzzi, il consigliere del ministro Speranza (https://agenzianews.com/…/ricciardi-ammette-sono-i…/ .
E che la malattia da Corona Virus (CO VI Disease) può essere pesante ma si cura, a casa, tranne pochi casi, intervenendo ai primi sintomi con le terapie domiciliari precoci.

Soprattutto evitiamo separazioni e divisioni. Yoga è unione, anche di opposti. Accogliamo tutti. Anche perché è ormai documentato che i vaccinati possono trasmettere il contagio (“nel 30-35% dei casi si determina infezione anche nei soggetti che hanno fatto la seconda dose di vaccino” sempre Ricciardi in un intervento ad Agorà Estate https://tg24.sky.it/…/07/16/covid-variante-delta-ricciardi ma è scritto anche nei bugiardini).
Cerchiamo di tranquillizzare, di diffondere fiducia, di dissipare la paura.
Di aiutare a riparare il tessuto sociale e comunitario compromesso da un anno e mezzo di distanziamento. Di accettare che ci sono molte cose che non sappiamo e che la scienza, inclusa la scienza della vita, è continua ricerca per prova ed errore, ipotesi e verifica, dubbio e confronto.

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