“Vivere nel momento è meditazione..essere semplicemente qui e ora è meditazione..La dove finisce la mente, inizia la meditazione.. solo così la metterai a tacere e solo così ti libererai dai condizionamenti.
L’arte della meditazione è Vita..una chiave per svelare il mistero dell’esistenza, il divino che è in te.”
Sandra


“ La meditazione è un’avventura..la più grande avventura che la mente umana possa intraprendere. Meditazione è semplice esistere, senza far nulla: nessuna azione, nessun pensiero,nessuna emozione. Esisti semplicemente ed è pura gioia. Dove ha origine questa gioia se tu non fai nulla? Viene dal nulla o, meglio, viene da ogni cosa, dal tutto. Non ha bisogno di una causa perché l’esistenza si compone della sostanza chiamata GIOIA.”
Osho

Meditazione

La Meditazione è uno strumento importante per trasformare la mente. Generalmente la nostra consapevolezza viene attratta dalle esperienze sensoriali fisiche e concettuali. Attraverso la meditazione impariamo a volgere la mente all’interno, evitandole di rincorrere continuamente gli oggetti dei sensi o fattori esterni.

Quindi impariamo a mantenere uno stato di continua attenzione, di presenza mentale al fine di far emergere la consapevolezza del nostro stato mentale neutrale. Tale stato è privo di afflizioni dovute a ricordi, pensieri del passato o concettualizzazioni, pensieri sul futuro, preoccupazioni, paure o aspettative: uno stato di consapevolezza pura, dove la mente dimora in uno stato neutrale e naturale.

Nel ritirare la mente dagli oggetti esterni si avverte uno stato a cui non siamo abituati, in cui si fatica a riconoscere la mente come nostra, tale stato è caratterizzato da una sorta di inconsistenza, assenza, vuoto o vacuità. Progredendo con la pratica familiarizzeremo con questo stato, notandone una caratteristica chiarezza e luminosità di base. Progressivamente realizzeremo e apprezzeremo questo stato naturale della mente.

La ragione per cui si comincia a meditare è la continua ricerca di una risposta ad un profondo disagio esistenziale, ed in particolare per trovare uno stato di felicità permanente, per trovare libertà e la fine della sofferenza psicologica e fisica.

Esiste una via per trovare tutto questo ed è quella della purificazione della mente dalle tre principali afflizioni: il desiderio o attaccamento, l'odio, l'illusione o ignoranza, da cui deriva la sofferenza.

Meditare significa educare la mente, promuovendone attraverso la presenza mentale le migliori qualità. Essendo la mente il filtro con cui osserviamo e sperimentiamo la realtà, per realizzare le più alte vette dell’evoluzione umana e vivere in armonia non ci rimane che educarla, visto che rappresenta l’origine della nostra sofferenza e quindi anche la soluzione.

Educare la mente significa sviluppare amore e saggezza attraverso un percorso atto a mantenere consapevolezza e presenza mentale, che parte dall’acquietare la mente e arriva allo sviluppo di una visione profonda della realtà.

La mente può diventare flessibile e duttile, libera qui ed ora.

La consapevolezza è la chiave per coltivare e sviluppare la mente. La pratica che si apprende è chiamata meditazione Vipassana o di Visione Profonda, e si basa essenzialmente sul mantenere presenza mentale sui quattro campi dell'attenzione o della consapevolezza:

1- corpo o materia

2- sensazioni

3- mente (processi o stati mentali)

4- formazioni mentali (contenuti della mente, oggetti e fenomeni mentali).

Questi quattro fondamenti della consapevolezza fanno parte del campo esperienziale in cui l’uomo è immerso.

Attraverso l’osservazione di questi campi dell’attenzione ci abituiamo a coltivare la consapevolezza in modo sempre più continuo sia nella meditazione in posizione seduta (che rappresenta un esercizio, un allenamento), che nella vita quotidiana che è il campo di applicazione più appropriato della meditazione. Il punto fondamentale è che sviluppando una consapevolezza sempre più continua, precisa, dettagliata e profonda possiamo comprendere la vera natura dei fenomeni fisici e mentali.

Ogni fenomeno è caratterizzato dall’impermanenza, e da una natura insoddisfacente priva cioè di sostanzialità.

Tutti i fenomeni facenti parte del nostro campo esperienziale mancano di sostanzialità, di un’essenza, di un sé permanente a cui si possano imputare determinate qualità in modo permanente.

Tale comprensione è ciò che viene chiamata Visione Profonda della Vera Natura o della Realtà, da ciò sorge la saggezza e la compassione che portano alla Liberazione.